“Il corpo è il libro in cui è incisa la propria storia.”

Che cos’è la psicosomatica?
La medicina psicosomatica si fonda sull’unità mente-corpo e studia il senso profondo delle malattie svelando come si può guarire.
Oggi possiamo affermare, anche grazie alle neuroscienze, che la psiche e il corpo sono un’ unità funzionale. Sono in stretta connessione e comunicano con l’ambiente esterno, lo plasmano e ne vengono plasmati. Tutto ciò fa sì che ogni volta che si ha una tensione corporea la psiche ne risente e allo stesso modo un ingorgo psichico avrà inevitabilmente i suoi effetti sul corpo.
Come comunicano la mente e il corpo?
Un ruolo centrale nella comunicazione tra mente e corpo lo ha il sistema nervoso autonomo (SNA). Esso riceve input dalle regioni del sistema nervoso centrale che elaborano e integrano gli stimoli provenienti dal corpo e dall’ambiente esterno. Può essere diviso in tre parti: il sistema nervoso simpatico, il sistema nervoso parasimpatico e il sistema nervoso enterico (o metasimpatico).
Il sistema nervoso simpatico (SNS) prepara l’organismo all’azione nei momenti di stress aumentando il tasso metabolico e coinvolgendo gran parte delle risorse dell’organismo.
Il sistema nervoso parasimpatico (SNP) è opposto al SNS, rappresenta il mezzo per conservare le risorse energetiche.
In linea generale, il sistema simpatico e quello parasimpatico esercitano sui loro bersagli un effetto opposto, ad esempio il sistema simpatico aumenta la pressione arteriosa mentre quello parasimpatico la diminuisce. Complessivamente, le due divisioni lavorano insieme per garantire che il corpo risponda in modo adatto alle varie situazioni.
Lo stato fisiologico influenza il nostro comportamento, gli stati emotivi e la nostra capacità di interagire con le altre persone. Stephen Porges ha elaborato la teoria polivagale individuando la terza via del nervo vago, un’ulteriore via di comunicazione tra il sistema nervoso centrale e periferico. Ci sono tre possibili modalità di risposta agli stimoli esterni in funzione dell’entità degli stessi e alla nostra valutazione. La via dorso-vagale che si attiva in situazioni di minaccia per la vita e ha come risposte l’immobilizzazione o finta morte, il sistema nervoso simpatico che produce una risposta di attacco-fuga e infine la terza via vago-ventrale che permette l’ingaggio sociale, ovvero la richiesta di aiuto, la capacità di condivisione e risoluzione della problematica mediata dalla socialità. La predominanza del dorso-vagale o del sistema simpatico produce uno stato costante di allarme e ipervigilanza in cui il corpo riproduce la condizione di stress che inibisce l’accesso ad uno stato di sicurezza interno aumentando la risposta infiammatoria. Le risposte infiammatorie del corpo svolgono un ruolo centrale nello sviluppo e nella persistenza di molte malattie, sia fisiche che psicologiche e possono portare a dolori cronici debilitanti. Agire sul sistema vagale potrebbe anche diminuire le infiammazioni del corpo.
I disturbi psicosomatici
Il disturbo psicosomatico si definisce come la risposta fisica ad un disagio psicologico. Le situazioni di stress emotivo, ansia patologica, paura o forte preoccupazione possono portare il fisico ad esprimere un disagio più profondo. L’impossibilità ad esprimere l’aggressività o l’angoscia ad esempio, potrebbe manifestarsi a livello fisico con la disfunzione patologica di alcuni organi, il sistema nervoso vegetativo veicolerebbe, infatti gli input provenienti dal sistema nervoso centrale determinando alterazioni nella funzionalità degli organi bersaglio.
I sintomi psicosomatici non derivano né da una condizione medica organica né dagli effetti di una sostanza, ma dalla presenza di un disagio psichico e possono colpire diversi apparati del corpo umano:
- nell’apparato gastrointestinale si presenterà sotto forma di gastrite psicosomatica, colite spastica psicosomatica, ulcera peptica, vomito, diarrea, meteorismo e nausea;
- nell’apparato cardiocircolatorio come tachicardia, aritmie e ipertensione;
- nell’apparato respiratorio come asma bronchiale, affanno e costrizione toracica;
- nell’apparato urogenitale attraverso cistiti, dolori, impotenza ed eiaculazione precoce, anorgasmia, irregolarità mestruale;
- nel sistema cutaneo con la psoriasi, l’acne, la dermatite e la sudorazione profusa;
- nel sistema muscoloscheletrico con il mal di testa, i crampi, la stanchezza cronica, la fibromialgia, l’artrite e cervicalgia;
- disturbi pseudo-neurologici come alterazioni della coordinazione e/o dell’equilibrio, paralisi o ipostenie, difficoltà a deglutire e amnesie.
Cosa si può fare?
Innanzittutto ascoltarsi. Ogni sintomo ha un senso intelligente nel suo modo di esistere da cui trae una propria economia.
Alejandro Jodorowsky scrive così:
“Molte volte, il raffreddore “cola” quando il corpo non piange.
dolore di gola “tampona” quando non è possibile comunicare le afflizioni.
Lo stomaco “arde” quando le rabbie non riescono ad uscire.
Il diabete “invade” quando la solitudine duole.
Il corpo “ingrassa” quando l’insoddisfazione stringe.
Il mal di testa “deprime” quando i dubbi aumentano.
Il cuore “allenta” quando il senso della vita sembra finire.
Il petto “stringe” quando l’orgoglio schiavizza.
La pressione “sale” quando la paura imprigiona.
La nevrosi “paralizza” quando il bambino interno tiranneggia.
La febbre “scalda” quando le difese sfruttano le frontiere dell’immunità.
Le ginocchia “dolgono” quando il tuo orgoglio non si piega.
Il cancro “ammazza” quando ti stanchi di vivere.
La malattia non è cattiva, ti avvisa che stai sbagliando cammino.”
Il corpo possiede una trama in cui racconta le memorie della sua storia. Esiste prima della capacità di coscienza. Già nell’intrauterino, dal concepimento siamo corpo prima ancora di essere persone e grazie ad esso ci relazioniamo con il mondo attraverso le sensazioni e le percezioni che favoriscono uno sviluppo sano.
Diversi studi affermano che il sistema sensoriale si sviluppa prima di quello motorio e questo ci fa capire che conosciamo attraverso un sentire corporeo ancor prima di essere capaci di agire e di capire: siamo un corpo prima ancora di essere un Io.
Il corpo parla e comunica le emozioni, lo stato di benessere e quello di malessere. Quando siamo stanchi, affaticati, nervosi o stressati compaiono dolori o disurbi che manifestiamo spesso attraverso il corpo. Ecco che, laddove sono state escluse le cause organiche, una gastrite, un mal di testa una cistite o un mal di schiena potrebbero essere causati da un disturbo emozionale. Saper leggere il prorpio corpo ci fa risalire al nucleo del problema, a ciò che non vediamo ma sentiamo: ci chiede implicitamente di ascoltarci e prenderci cura di noi stessi.
La psicoterapia corporea usa un body-code specifico come una bussola che ci guida in un viaggio in cui si “legge” il sintomo, lo contestualizza nella storia della persona e permette di “sciogliere” quei nodi che impediscono il libero fluire vitale di una condizione di benessere. Attraverso le attivazioni corporee, movimenti appropriati, la psicoterapia corporea permette di ristabilire l’equilibrio tra mente e corpo.
Un approccio integrato di psicoterapia con il medico e/o l’osteopata e/o il fisioterapista e/o il dietista possono produrre benefici a questi disturbi.
Impara ad ascoltarti di più per essere in pace con te stesso!
Dott.ssa Sara Barbarossa

